mercoledì 12 dicembre 2012

L'OPERAIO STA SUL TETTO


Carlo Maola è un uomo impegnato, un padre di famiglia ed un lavoratore della sanità. Ha lottato contro la chiusura del San Raffaele di Velletri e adesso, come tanti altri lavoratori del settore subisce le conseguenze di un'amministrazione della sanità che ha portato a situazioni drammatiche per i lavoratori e per i pazienti. Oggi Carlo, nel gruppo Fb Movimento per la Democrazia Sindacale ed il Lavoro, ha scritto una lettera ai suoi colleghi, a coloro che lottano per un po' di giustizia, la pubblichiamo perché ci è piaciuta e ci ha toccato nella nostra sensibilità. Eccola:
A tutte le amiche e gli amici del movimento.
In questi drammatici giorni un gran malessere mi divora dentro: sapervi sui tetti, sfilare nelle piazze al freddo e sotto la pioggia... eppure non partecipare con voi che considero sorelle e fratelli.
Conosco, perché lo condivido, il vostro patimento: bollette da pagare, figli da accudire dignitosamente, case da tenere in manutenzione ed affitti da pagare.
E stipendi che non arrivano più da mesi e turni di lavoro da coprire.
Conosco l'ansia che ciascuno divora quando il postino suona il campanello di casa...e l'umiliazione giornaliera di far fronte alle esigenze elementari.
Ma mi manca per poter partecipare quel senso di libertà che fa diventare lotta dignitosa una protesta .
Piango a sapere che colleghi sono costretti a gesti estremi per affermare diritti elementari eppure non riesco a comprendere perché i lavoratori sono protagonisti solo sui tetti o nelle piazze e mai nei tavoli decisionali dove poi realmente si decide il loro futuro.
E non comprendo perché a guidare le proteste e decidere strategie e metodi di lotta non ci sono lavoratori ma Dirigenti .
So che sono Io ad essere inadeguato alla situazione e "vecchio" e pertanto non pongo ostacolo alcuno alla Vostra lotta e chiedo solo comprensione se partecipo solo ad alcune iniziative e ad altre no.
Carlo Maola
E c'è anche qualche verso...
BENEDETTO BENEDETTO
SIA IN PIAZZA CHE IN CORSIA
L'OPERAIO STA SUL TETTO
BENEDETTO BENEDETTO

NON C'E' FRUTTO NE' RICCHEZZA
SENZA IL SUO SANO SUDORE
NON C'E' ACQUA NE' SOSTANZA
SE LUI PERDE LA PAZIENZA

BENEDETTO BENEDETTO
ANCHE SENZA PIU' BANDIERE
L'OPERAIO STA SUL TETTO
BENEDETTO BENEDETTO
C. M.

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