giovedì 7 marzo 2013

8 Marzo

Certamente non basta un giorno, un mazzetto di mimosa o qualche cioccolatino. L'8 marzo deve essere anche un'occasione di riflessione.
Oggi se si pensa alla condizione femminile in Italia una delle prime parole che viene in mente è una parola terribile: “femminicidio”. Ogni due o tre giorni in Italia viene uccisa una donna e di solito la violenza avviene fra le mura domestiche. Una strage vera e propria che solo nel 2012 ha visto l'uccisione di 124 donne. L'introduzione della parola “femminicidio” nella lingua italiana è merito di una campagna promossa dell'associazione “Se Non Ora Quando” e certamente consigliamo a tutti di andare a vedere il sito: http://www.senonoraquando.eu/ .

Da LA DOMENICA DEL CORRIERE del 6 Giugno 1948
Ma ci sono anche dati positivi e che fanno ben sperare per il futuro e primo fra tutti il risultato scaturito dalle ultime elezioni. Ovviamente non parlo dei partiti politici ma della grande presenza di donne elette nel nuovo Parlamento: circa il 32 % degli eletti è donna. Un dato storico che surclassa quello della legislatura precedente dove le donne elette erano intorno al 20%.

Molto c'è ancora da fare nel mondo del lavoro dove la discriminazione è ancora troppo presente e grave. Diventa importante, allora, il ruolo di associazioni come Valore D che riunisce un'ottantina di imprese per promuovere la leadership femminile: “In Europa siamo ancora fanalino di coda per la presenza di donne ai vertici in azienda, e perdiamo
 sistematicamente ogni paragone. In più nel nostro paese, sono
 ancora troppo poche le donne che lavorano, e dobbiamo invertire
 questa rotta” dichiara Alessandra Perrazzelli, presidente dell'associazione.

Dicevamo, un fiore domani potrà sicuramente andare bene, ma sicuramente ancora meglio sarà adoperarsi per una convivenza più giusta, più rispettosa, senza discriminazioni e violenze.

Cogliamo l'occasione per segnalare l'iniziativa del Maxxi di Roma: per la Festa della donna, tutte le visitatrici potranno entrare al museo con il biglietto ridotto (8 €), ricevendo in omaggio un dono speciale: la “bag” in tela della mostra William Kentridge. Un modo diverso, colto e piacevole di festeggiare.

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