domenica 17 marzo 2013

Il sindaco Marini parla delle responsabilità e Cianfanelli non ci sta


Venerdì 15 marzo si è svolto ad Albano un Consiglio comunale al quale erano stati invitati tutti i sindaci di bacino della discarica di Roncigliano. Presenti, come sempre in prima linea, i rappresentati del Coordinamento contro l'inceneritore. Tutti avevano sperato, e auspicato, che il Consiglio fosse aperto anche agli interventi degli ospiti, sindaci e cittadini, ma purtroppo si è persa l'occasione di trasformare una giornata politica in un evento che avrebbe potuto avere rilevanza storica per tutto il territorio. Un vero peccato, anche tenendo conto che nonostante la lunga durata dei lavori (dalle 11.00 del mattino alle 8.30 di sera) le conclusioni finali sono state ben poca cosa. Magari su questo approfondiremo prossimamente.
Una cosa rilevante però è accaduta ed ha monopolizzato l'attenzione di quasi tutte le testate locali con titoli forti e urlati: “No all'inceneritore” Lite tra Albano e Ariccia (IL MESSAGGERO) – Scontro diplomatico sull'inceneritore (IL TEMPO) – Rifiuti: Cianfanelli prende le distanze da Marini (CASTELLINEWS), per citarne tre. Cos'è accaduto? Fra i due sindaci (di paesi confinati) entrambi del Pd, è scoppiata la guerra? Il punto è che il sindaco Marini nel fare la cronistoria dell'inceneritore ha ricordato quanto siano forti e gravi le responsabilità del Pd stesso, a partire dal piano rifiuti della giunta Marrazzo, al quale gli stessi sindaci dei Castelli, nel 2007, chiesero di chiudere il ciclo dei rifiuti con un inceneritore sul territorio (vedi la lettera detta Papello dei Castelli tra gli altri firmata dal anche dal sindaco di Ariccia Cianfanelli QUI). Ma pare che Cianfanelli non sia abbia proprio digerito che Marini abbia ricordato quanto il magnate dei rifiuti Cerroni fosse legato al Pd romano tramite il prematuramente scomparso Mario Di Carlo, un uomo di cui Cerroni diceva fosse come un figlio, e successivamente con l'ex segretario di Di Carlo stesso, Eugenio Patanè, di cui Cianfanelli è stato grande sponsor proprio in queste ultime elezioni regionali (consigliamo la lettura di quest'articolo su di Di Carlo, Patanè e Cianfanelli per capire meglio di cosa stiamo parlando: QUI).
Alle parole del sindaco di Albano, difficilmente smentibili, Cianfanelli ha abbandonato l'aula ed è andato a scrivere al segretario regionale Pd Gasbarra affinché prenda come ha detto, “i provvedimenti che riterrà più opportuni in merito al vile e gratuito attacco contro il nostro comune amico Mario Di Carlo e contro il consigliere regionale Patanè. Ritengo le parole del sindaco Marini siano estremamente gravi e lesive dell'immagine del Pd e della sua classe dirigente”. Marini , che in fondo ha fatto solo una memoria dei fatti accaduti ha ribattuto semplicemente che “quella di Cinfanelli appare come un'excusatio non petita”.
Per chi non ricordasse il ruolo dell'amico di Cianfanelli Di Carlo nella vicenda dell'inceneritore consigliamo vivamente di andare a rivedere la puntata di Report, Rai3, intitolata “L'Oro di Roma” e la successiva di circa un anno dopo su com'è andata finire (visibile QUI), di cui riportiamo un breve stralcio dove Di Carlo rivendica il suo ruolo e dice: “Albano si farà ma si farà sostanzialmente perché alla fine ci sono dovuto venì io qui a falla”. (Vedi QUI)
Non sappiamo se questa “lite” tra Marini sindaco di Albano e Cianfanelli di sindaco Ariccia, abbia radici che si espandono in altri campi e altre questioni. Sta di fatto che le parole del Primo Cittadino di Albano fotografavano la realtà che è apparsa negli anni anche su stampa e tv e sono servite a movimentare una giornata che in fin dei conti è stata poco concludente e a farci riflettere ancora una volta, o per prima volta per chi ancora non fosse al corrente, di come siano andati i fatti che riguardano la nascita del''inceneritore.
Solo un'ultima riflessione per completezza: quando in piena campagna elettorale sono giunti ad Albano, in aula consiliare, i vertici del Pd con Bersani, Zingaretti, Gasbarra e co. perché non si è parlato della questione più importante di Albano, l'inceneritore, appunto! Perché non si è data la parola ai rappresentanti del No Inc, che pure l'avevano chiesta?!
La realtà è che il Pd è da sempre per gli inceneritori (vedi QUI l'articolo del Tirreno) e in campagna elettorale... una mano lava l'altra...

IL PAPELLO DEI CASTELLI: LA LETTERA CON LE FIRME DEI SIDACI IN CUI SI CHIEDE LA CHIUSURA DEL CICLO DEI RIFIUTI SUL TERRITORIO ANCHE CON UN "GASSIFICATORE" CON PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA.


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