venerdì 20 maggio 2016

Ariccia - IN QUESTI GIORNI SI RESPIRA ARIA NUOVA, LA VOGLIA DI TRASFORMAZIONE E DI RICOSTRUZIONE. Intervista a Francesca Monosilio e Maurizio Ghignati, candidati con Patto Sociale per Roberto Di Felice


Francesca Monosilio e Maurizio Ghignati sono entrambi candidati con Patto Sociale a sostegno di Roberto Di Felice sindaco per le prossime elezioni amministrative di Ariccia del 5 giugno.
Francesca Monosilio è laureata in Scienze dell'Educazione e della Formazione presso la Sapienza, impegnata nel sociale, collabora principalmente con scuole e istituti di istruzione. Maurizio Ghignati è uno dei commercianti storici di Ariccia dove possiede una frutteria, proprio di fronte al palazzo del comune, sul Corso Garibaldi.

 Quant'è importante per voi essere in una coalizione composta da sole liste civiche a sostegno di Roberto Di Felice?

Francesca Monosilio: Ho scelto il progetto di Roberto proprio perché fondato su una concezione politica che non vuole imposizioni partitiche esterne che si sovrappongano in maniera coercitiva alle reali esigenze territoriali. Siamo tutti più o meno consapevoli che le antiche ideologie legate alle tendenze partitiche, ormai sono diventate solo uno strumento attraverso il quale i partiti attuali cercano di attrarre consensi. Ariccia ha bisogno dell' "Uomo" e Roberto Di Felice, supportato e dalle persone che credono con altrettanta tenacia in questo progetto, sarà in grado di restituire nuova luce al Paese. Onestà e competenza, di questo abbiamo bisogno. 
Maurizio Ghignati: I partiti hanno fallito, non solo ad Ariccia ma in tutta Italia. Essere una coalizione di sole liste civiche ci permetterà di amministrare senza che nessuno, dall'alto, ci imponga come governare il nostro Paese. Ariccia deve rimanere degli ariccini e non dei politici di palazzo. Credo nella forza ricostruttrice della nostra coalizione di liste civiche che persegue un obiettivo unico, per il quale mi sto impegnando da dieci anni insieme a Roberto.

Secondo il vostro punto di vista in cos’è stata particolarmente carente la vecchia amministrazione nel governo della città?

Maurizio Ghignati: Sarebbe più semplice elencare gli aspetti dove non è stata carente. L'intero Paese versa nel degrado, ormai non è rimasto più niente: giovani fuggono nelle zone limitrofe, niente più servizi e abbiamo una percentuale di tassazione insostenibile, forse la più alta d'Italia. Ariccia non può andare avanti cosi, abbiamo  bisogno  di una nuova  classe dirigente con  idee per a  ripresa  della  città. 

Francesca Monosilio: la carenza maggiore è sicuramente riconducibile alla disattenzione perpetrata incessantemente nei confronti delle necessità quotidiane e specifiche dei cittadini. Ciò di cui gli ariccini hanno bisogno è, in primo luogo, tornare ad avere fiducia nei confronti di chi si assume la responsabilità di governare il Paese. Ariccia vuole strade percorribili in sicurezza e il decoro urbano degno della sua storia; ha bisogno che l'economia torni ad essere fluida e che si fondi sulle tradizioni che la caratterizzano. Il Paese ha bisogno di progetti contestualizzati che mirino a risolvere le problematiche specifiche di ogni zona.

Parlando con i cittadini quali sono le domande e le richieste che vi rivolgono più frequentemente?

Sinceramente? Più che domande, abbiamo ascoltato una serie infinita di lamentele. I cittadini denunciano l'abbandono in cui Ariccia ristagna ormai da troppi anni, evidenziando le profonde mancanze e la palese inefficienza della  passata  amministrazione. Ciò che ci motiva e ci entusiasma rispetto al lavoro che stiamo svolgendo e  è scoprire, tuttavia, la fiducia che molti ancora ripongono nel cambiamento. In questi  giorni  si  respira aria nuova, la voglia di trasformazione e di ricostruzione. I cittadini chiedono la diminuzione delle imposte, una ripartenza economica crescente, sostegno e sussidi sociali adeguati, riqualificazione della rete viaria e, soprattutto, che le opportunità di lavoro siano prima di tutto contemplate per gli ariccini. Tutto questo è realizzabile solamente attraverso un rapporto di trasparenza e partecipazione. È indispensabile che il territorio sia valorizzato e tutelato attraverso strategie generali, settoriali e paesaggistiche realmente necessarie, poiché le risorse economiche devono essere investite al fine di realizzare opere funzionali alle esigenze cittadine. Ogni richiesta trova risposta all'interno del nostro programma elettorale, realizzabile e sostenibile, poiché lo stesso è stato stilato solo dopo un lungo e sincero confronto da parte nostra con la popolazione. Efficienza dei servizi, diminuzione delle imposte, vivibilità, centri sportivi e ricreativi, ripresa economica, lavoro e vera relazione con i cittadini, questi sono i nostri obiettivi.

Se dovessi essere eletta consigliere, Francesca, quali sarebbero le tue priorità per la città e per il tessuto sociale di questa?

L'argomento è decisamente ampio ma cercherò di toccare brevemente i punti salienti. Purtroppo, è evidente come uno dei  problemi attuali più importanti sia il progressivo impoverimento delle famiglie. A dover fronteggiare difficoltà economiche quotidiane, sono soprattutto le famiglie numerose, i disoccupati e ragazze madri, nonché le giovani coppie con impieghi precari e lavoratori con nessuna qualifica professionale. Sono necessari interventi specifici volti al miglioramento della qualità di vita di queste categorie. Un'altra delle  categorie maggiormente trascurate è quella degli anziani che necessitano di un supporto costante e quotidiano, che sia in grado di alleggerire la loro condizione sotto ogni aspetto ( es. Ripristinare maggiori servizi di trasporto navetta, soprattutto nelle zone dislocate, che permettano loro di raggiungere autonomamente i centri di interesse). Per questo il Paese necessita di centri d'ascolto specifici per tutte le categorie disagiate, nonché centri di sostegno alla genitorialità e centri rivolti alle donne vittime di violenza.  Una questione di particolare importanza riguarda la formazione. È importante che il Comune, attraverso le politiche sociali, si attivi per promuovere corsi di formazione professionale specifici gratuiti, realizzando progetti competitivi che permettano di usufruire del supporto economico messo a disposizione dalla Regione. Sarebbe opportuno mettere a disposizione dei voucher per i cittadini con basso ISEE. Non meno importante è la "tutela dei minori". I servizi per l'infanzia devono operare in conformità con le norme dettate  dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti per l'infanzia. Confrontandomi da sempre e in prima persona con le realtà locali, mi rendo conto della necessità di organizzare interventi volti all'assistenza delle famiglie e dei minori che ne fanno parte, attraverso indicazioni che diano loro la possibilità di conoscere la rete dei servizi, consulenze che diano la consapevolezza dell'importanza del sostegno psicosociale. Sono necessari interventi socio-educativi individuali, interventi d'inserimento dei minori nei contesti educativi territoriali, bisognosi anche questi ultimi di maggiore attenzione e maggior promozione. Vorrei, infine, porre l'attenzione sull'insegnamento efficace ed obbligatorio dell'educazione civica nelle scuole. All'interno di una determinata politica o tradizione etica, l'educazione civica consiste nell'educazione dei cittadini e nell'elaborazione da parte dei ragazzi del concetto di diritto e giustizia, da attuare nella vita pubblica. L'insegnamento alla "Cittadinanza e alla Costituzione" comprende cinque argomenti: educazione ambientale, educazione stradale, educazione sanitaria, educazione alimentare e la Costituzione Italiana. L'educazione civica deve riguardare tutti gli istituti di ogni ordine  e grado. C'è troppo disinteresse da parte dei giovani nei confronti del territorio in cui vivono, nei confronti del senso di appartenenza e della volontà di condivisione. Terminando, mi permetto di dire che, l'obiettivo dell'amministrazione locale, qualora divenisse di nostra competenza, sarà quello di fornire risposte adeguate ed eque per le diverse utenze, nel rispetto di un livello di prestazioni minime e compatibilmente con la situazione finanziaria che troveremo.

Maurizio, una sfida importante per il futuro è far rinascere il commercio in questa città. Quali soluzioni si dovranno adottare a tuo parere?

Viviamo in un  periodo  di forte crisi e  la rinascita del piccolo commercio sembra un impresa difficile, tuttavia non è impossibile. Nell'ultimo decennio le attività del nostro Paese, ed in particolar modo quelle del Centro Storico, sono state tutt'altro che tra  le  priorità della  passata  amministrazione. Per  cinque  lunghissimi  anni  abbiamo avuto un  assessore  al  commercio (Ugo Piccareta) del tutto inesistente. Non ho mai avuto il piacere di partecipare ad  una  riunione  con  i  miei colleghi commercianti, nonostante le nostre richieste. Ci  piacerebbe  sapere  quali  sono  state  le  funzioni inerenti al  ruolo assegnatogli, oltre a quella del percepimento dello stipendio. L'economia del  Paese si fonda soprattutto sul piccolo commercio che, se  sostenuto  da  una  interessata amministrazione, può tornare a vivere e a rappresentare un polo di attrazione per cittadini e  turisti. Le soluzioni  possono essere molteplici, ad esempio, per quanto riguarda il  centro  storico (se  dovessimo diventare forza  di  governo), pensiamo ad  una  sospensiva dal lunedì  al venerdì della ZTL che  ha penalizzato  le  attività commerciali della zona. Per il  resto del paese le  soluzioni sono, in  primis, da individuare nell'alleggerimento della  pressione fiscale che vede le attività attanagliate dalle imposte comunali. In  ogni caso, una scelta intelligente sarebbe quella di creare un periodico tavolo di discussione con  gli  interessati, rilevare ed ascoltare le problematiche specifiche, cercando insieme le possibili soluzioni, istituendo una vera e propria Associazione dei Commercianti a tutela della categoria.    

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