giovedì 26 maggio 2016

Ariccia - Intervista a Diega La Leggia candidata con Patto Sociale per Roberto Di Felice sindaco - LE PERSONE SONO DELUSE E SFIDUCIATE. C'È VOGLIA DI CAMBIAMENTO

Diega, vuole presentarsi ai suoi concittadini?
Sono una giovane mamma, dipendente pubblica impegnata da diversi anni in svariate attività di volontariato in favore di persone bisognose. Collaboro anche con associazioni senza scopo di lucro per la tutela di categorie più disagiate. Mi piace definirmi una novella della politica, nel senso più genuino del termine, perché pur essendomi sempre interessata della vita politica del mio paese, non ne ho mai fatto parte in modo fattivo.

Lei si è candidata con Patto Sociale  a sostegno di Roberto Di Felice. Come mai ha deciso di compiere questo passo per la sua Città?
In realtà, nella mia famiglia si è sempre respirata un’aria politica, ed io ne sono affascinata sin da quando ero più giovane. Tuttavia ho sempre pensato di poter contribuire alla vita comunitaria prestando attività lavorativa gratuita in associazioni che si occupassero delle classi sociali più disagiate. Mio malgrado, però, mi sono dovuta arrendere alla realtà dei fatti e cioè, che per contribuire davvero alla vita sociale occorre prestare il proprio apporto a livello amministrativo, tentando di cambiare ciò che non va nel nostro paese. Ecco allora che ho deciso di impegnarmi in prima persona per diventare un ingranaggio nella grande macchina del cambiamento. Ho scelto Roberto Di Felice perché oltre ad incarnare effettivamente il cambiamento che mi auspico arrivi, è anche una persona seria con un Programma ambizioso ma interamente rivolto al cittadino e non solo alle grandi opere.

Abbiamo visto, anche sui social, che ha da subito cercato un contatto diretto con le persone per comprendere le problematiche di Ariccia, cosa ne è scaturito?
Le persone sono deluse e sfiduciate, in primis dalla politica. Quello che ho potuto notare è che hanno voglia  di cambiamento, di concretezza, vogliono parlare, dire la loro, sono stufi della vecchia politica che sale su un palco e fa tante promesse. Io vado in giro con un telefonino e li faccio sfogare, gli faccio raccontare quello che non va nel paese e quello che vorrebbero migliorare. Questo piace, si sentono tenuti in considerazione, e spero che in piccolo io riesca a dimostrare che non voglio parlare di me, voglio che a parlare siano i cittadini. Questa grande opportunità mi è stata data da Roberto Di Felice che ringrazio sin d’ora per aver riposto la sua fiducia in me.

Se fosse eletta consigliere quali sarebbero le sue priorità per Ariccia e in cosa vorrebbe maggiormente impegnarsi per il bene della città?
Come le ho detto, voglio fare una politica fianco a fianco delle persone. Risolvere i piccoli problemi quotidiani, ad esempio sono rimasta affascinata dalla proposta di Roberto Di Felice di realizzare il “Baratto Amministrativo”, consentire di pagare i tributi comunali attraverso piccoli lavori utili alla comunità. Bisogna restituire dignità alle persone, dare loro una vita decorosa, consentire il pagamento dei tributi comunali che DEVONO essere pagati, ma trovare allo stesso tempo soluzioni concrete e positive per consentire l’assolvimento dei doveri civici. 
 Non so dove questo cammino mi porterà, ma so per certo dove non voglio che mi conduca, e cioè a fare una politica sterile chiusa nelle stanze dorate lontana dalle persone che mi stanno sostenendo e nei confronti delle quali già  mi sento responsabile.

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